LE FLOGOSI AURICOLARI NEL PERIODO ESTIVO

(ovvero un semplice ma doloroso modo di rovinarsi le vacanze)

Le flogosi auricolari (comunemente dette otiti) risultano essere una delle più comuni e frequenti malattie infiammatorie che colpiscono l’uomo dalla primissima infanzia fino alla tarda età; capire di essere affetti da una otite è per tutti noi purtroppo molto semplice, per la comparsa di sintomi caratteristici (dolore auricolare, senso di ovattamento, gonfiore auricolare, secrezioni dall’orecchio…); al contrario nel cercare di risolvere la sintomatologia nell’attesa della visita di un medico o di uno specialista O.R.L. spesso veniamo assaliti da mille dubbi: che antidolorifico prendo, posso mettere le gocce nell’orecchio, dovrò prendere l’antibiotico?..

Nel periodo estivo le otiti più frequenti sono quelle “esterne”, risultano a volte di difficile cura, con frequenti recidive. L’area anatomica più frequentemente in causa è il condotto uditivo esterno, regione che collega il padiglione auricolare alla membrana timpanica: questa struttura è provvista di un delicato sistema di pulizia che spontaneamente porta all’esterno le secrezioni auricolari; la raccomandazione ad esempio di non usare per la pulizia dell’orecchio nessun corpo estraneo nel condotto uditivo (cotton – fioc!) deriva proprio dalla facilità di alterare l’integrità delle pareti del condotto stesso e ostacolare questo determinante meccanismo di toilette

Nei periodi estivi, con l’aumento delle temperature e elevati tassi di umidità, “i nodi vengono al pettine”: se le pareti del nostro condotto non sono ben integre o vi è una alterazione del meccanismo “automatico” di pulizia la possibilità di insorgenza di questa infiammazione aumenta notevolmente

In caso di otite “esterna” la prima cosa che compare è il dolore auricolare: come del resto in tutti i tipi di otiti è consigliato l’uso di un antidolorifico per via generale, ad esempio il paracetamolo: normalmente la flogosi del condotto esterno si risolve spontaneamente in giornata e sarà sufficiente evitare l’esposizione all’acqua ed evitare di toccare l’orecchio in attesa di una valutazione medica; non sono necessarie gocce otologiche se non successivamente su consiglio medico

Alcune persone sono sicuramente più esposte all’insorgenza delle otiti esterne, all’esempio le persone allergiche, le persone che anche nei periodi invernali frequentano assiduamente le piscine, individui che usano tappi di protezione auricolare al lavoro o per dormire; comuni alterazioni ematochimiche quali aumento del colesterolo dei trigliceridi o della glicemia o l’alterazione della funzionalità di alcuni organi quali ad esempio il fegato possono essere fattori predisponenti nell’insorgenza dell’infiammazione auricolare esterna e spesso concorrono a cronicizzarla.

Alcune volte in seguito a ripetute infiammazioni del condotto o nei pazienti sopraindicati la guarigione da queste otiti necessita di un trattamento terapeutico specifico e prolungato: per quanto possa risultare strano l’uso di un antibiotico per via generale non è assolutamente la terapia di prima scelta (anche se purtroppo è di uso comune); la mia esperienza è nell’usare per qualche giorno (due – tre) un cortisonico per via generale (in assenza di particolari controindicazioni), sfuttando oltre che l’azione antinfiammatoria l’azione antiedemigena del farmaco, associato a gocce otologiche contenenti unicamente antibiotico senza cortisone per non peggiorare una eventuale infezione micotica concomitante; senza grosse controindicazioni si possono eseguire instillazioni auricolari tiepide di Acido borico al 3% mediante piccola siringa senz’ago sia come azione disinfettante che detergente.

Nel rivolgersi ad uno specialista ORL la scelta dovrebbe andare verso un professionista che comunemente usa un sistema di otomicroscopia in ambulatorio: in questi casi il lavaggio auricolare è assolutamente da evitare mentre una accurata toilette auricolare sotto controllo microscopico è la base per una completa e “duratura” guarigione.

La prevenzione come al solito è importante: soggetti che negli anni precedenti hanno sofferto di questi tipi di otite dovrebbero sottoporsi a controllo otomicroscopico ORL: la rimozione di eventuali tappi di cerume, la correzione mediante uso di sostanze locali dell’integrità delle pareti del condotto, permettono normalmente di partire tranquilli verso la nostra meritata vacanza